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Internet di tutti Giuseppe Attardi
 

Summary: Internet è di tutti
Giuseppe Attardi
Dipartimento di Informatica
Università di Pisa
Abstract
"Internet è per tutti" recita il manifesto di ISOC. Oggi andrebbe rafforzato ribadendo che
"Internet è di tutti", ossia che costituisce un bene comune a cui tutti contribuiscono e
partecipano, e non ci deve essere una separazione tra chi usa la rete (per chi è) e chi la fa (di
chi è). Eppure ci sono oggi seri pericoli che Internet perda questa caratteristica per il gioco di
vari interessi. Per evitare che ciò succeda occorre la consapevolezza che la rete è di tutti, in
quanto ciascuno ne costituisce una parte, sia di componente fisica, ma anche di contenuti, di
scelte e di soluzioni. Illustreremo principi da rispettare e possibili risposte a diverse questioni
che vengono sollevate da chi ritiene che la rete debba discriminare per poter evolvere.
Occorre un bilanciamento equo tra ciò che alcuni servizi offrono e ciò che prendono dagli
utenti. In particolare occorre evitare che chi raccoglie dati forniti dagli utenti si trovi in
situazione di monopolio rispetto allo sfruttamento o all'analisi, anche scientifica, di tali dati.
Occorrono soluzioni che assicurino a tutti di poter beneficiare, anche in termini economici,
delle proprie produzioni realizzate attraverso la rete, senza che regole obsolete intralcino
l'evoluzione di nuove modalità di distribuzione.
Si argomenta poi che per la Internet del futuro non basta IPv6, ma occorre introdurre

  

Source: Attardi, Giuseppe - Dipartimento di Informatica, Università di Pisa

 

Collections: Computer Technologies and Information Sciences