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Summary: La propagazione della luce secondo la teoria della relativit`a1
W. Gordon
Nella prima parte di questo lavoro si mostra che l'influenza della materia sui
processi elettromagnetici `e equivalente all'influenza di un campo gravitazionale
con il potenziale kuµu (k coefficiente di trasporto di Fresnel, uµ tetravelocit`a).
Con questa riduzione al vuoto si ottiene immediatamente il principio di minima
azione e da qui in particolare il tensore dell'energia del campo elettromagnetico
in corpi ponderabili. Si arriva cos`i al tensore proposto da M. Abraham. Nella
seconda parte si derivano le equazioni d'onda valide per tensori lineari arbitrari.
Accanto alle espressioni che s'ottengono dalla teoria speciale per trasformazione
(che secondo il principio di equivalenza varrebbero nei campi di gravitazione "arti-
ficiali" generati per trasformazione) intervengono inoltre dei termini che contengono
il tensore di curvatura non contratto e contratto una volta. Malgrado ci`o queste
espressioni seguono le regole di calcolo delle quali si fa uso nella teoria speciale.
Come si mostra nella terza parte, il campo, il tetrapotenziale e l'esapotenziale (ten-
sore di Hertz) soddisfano quindi l'equazione delle onde generalizzata. Il vantaggio
dell'esapotenziale consiste nel fatto che non si deve soddisfare oltre all'equazione
d'onda nessun'altra condizione aggiuntiva. Esso sta rispetto all'esapolarizzazione
esattamente nella stessa relazione del tetrapotenziale con la tetracorrente. Nella
quarta parte si preciser`a sotto quali ipotesi si pu`o parlare di raggi di luce nel senso
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