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Summary: Le onde gravitazionali12
A. Einstein
L'importante problema, come avvenga la propagazione del campo gravitazionale,
`e gi`a stato da me trattato un anno e mezzo fa in un lavoro dell'Accademia3
. Poich`e
tuttavia la mia esposizione di allora dell'argomento non `e abbastanza chiara e inoltre
`e deturpata da un deplorevole errore di calcolo, devo ritornare qui sulla questione.
Come allora, anche qui mi limiter`o a trattare il caso in cui il continuo spazio-
temporale considerato differisca solo assai poco da un continuo "galileiano". Al fine
di porre per tutti gli indici
(1) gµ = -µ + µ,
scegliamo, come `e usuale nella teoria della relativit`a speciale, la variabile tempo
immaginaria pura, ponendo
x4 = it,
dove t designa il "tempo-luce". Nella (1) si ha µ = 1 o rispettivamente µ = 0
a seconda che sia µ = oppure µ = . I µ sono quantit`a piccole rispetto a 1,
che rappresentano lo scostamento del continuo da quello in assenza di campo; essi
costituiscono un tensore di rango due rispetto a trasformazioni di Lorentz.
§1. Soluzione delle equazioni approssimate del campo
gravitazionale mediante i potenziali ritardati.
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