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Il principio di minima azione nell'elettrodinamica H. v. Helmholtz.
 

Summary: 12
Il principio di minima azione nell'elettrodinamica
H. v. Helmholtz.
(Da Sitzungsber. dell'Accademia di Berlino del 12 Maggio 1892;
con aggiunte esplicative)

1. Introduzione
Ho mostrato nei miei lavori precedenti sul principio di
3
minima azione , che esso ben si adatta anche alle forme incomplete
del problema, nelle quali alcune coordinate possono essere
eliminate, perché alcune forze, che altrimenti potrebbero
intervenire, sono mancanti o inattive, e che inoltre si possono
introdurre forme completamente differenti del potenziale
cinematico, nelle quali non si deve più riconoscere la separazione
delle due forme di energia, ma invece la funzione H, che sarà
indicata come il potenziale cinetico, può essere una qualunque
funzione delle coordinate generalizzate p e delle corrispondenti¡velocità q =dp /dt. Si deve sempre presupporre inoltre che lo¡¢¡stato del sistema in ogni istante sia completamente determinato
dal valore delle quantità p , q ed eventualmente da un certo¡£¡numero di costanti.
La forma principale di Hamilton del principio di minima

  

Source: Antoci, Salvatore - Dipartimento di Fisica, Universita' di Pavia

 

Collections: Physics