Home

About

Advanced Search

Browse by Discipline

Scientific Societies

E-print Alerts

Add E-prints

E-print Network
FAQHELPSITE MAPCONTACT US


  Advanced Search  

 
Principio di Doppler e condizione delle frequenze di Bohr1 Erwin Schrodinger
 

Summary: Principio di Doppler e condizione delle frequenze di Bohr1
Erwin Schršodinger
Se ci si rammenta di come nella teoria delle bande di Schwarzschild, Heurlinger,
Lenz la frequenza della singola riga della banda si realizza mediante 1. il ter-
mine elettronico o di configurazione, 2. il termine di oscillazione nucleare, 3. il
termine di rotazione, non si pu`o fare a meno di proseguire tentativamente questa
serie decrescente di grandezze e interrogarsi sul possibile significato di un 4. ter-
mine di traslazione. Nel caso che esso abbia in primo luogo un significato, esso -
e naturalmente non solo per gli spettri di bande - pu`o solo essere in rapporto con
l'allargamento Doppler delle righe spettrali. Questa idea si accorda qualitativa-
mente assai bene col fatto che - come Bohr2
ha dimostrato in modo convincente -
il moto di traslazione, come moto non periodico, non pu`o essere quantizzato, ma
presenta una sequenza continua di valori consentiti dell'energia; perci`o esiste uno
spettro continuo all'interno di una certa regione - nel caso presente la riga spettrale
allargata in modo finito.
Ora Fšorsterling3
ha gi`a cercato di giungere al principio di Doppler applicando la
condizione delle frequenze di Bohr in un sistema di riferimento nel quale il baricentro
della molecola abbia una velocit`a di traslazione. Il risultato era poco incoraggiante.

  

Source: Antoci, Salvatore - Dipartimento di Fisica, Universita' di Pavia

 

Collections: Physics