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Summary: IL PROBLEMA DELLA DATAZIONE
Il problema della datazione assoluta dei decreti è particolarmente con-
troverso. Dai testi è grosso modo ricostruibile questa serie di eventi:
una «guerra contro i Cartaginesi» (C2, C3); una fase di espulsione
degli Entellini dalla loro città (in particolare A2, A3); una fase di
reinsediamento, costituita dal rientro e dal «sinecismo», e cioè dalle
operazioni di ripopolamento e ricostruzione (A1, B1, C1 C2, C3). Dai
decreti C2 e C3 il rientro risulta recente; inoltre i decreti A1, B1 e C1
sono in onore di chi ha contribuito al sinecismo. A quest'ultima fase il
dossier entellino - compatto e omogeneo, secondo la maggioranza
degli studiosi - appare strettamente collegato.
Fin dai primi studi si sono delineati due orientamenti di fondo: l'uno
colloca i documenti nell'età preromana, fra il IV e gli inizi del III sec.
a.C.; l'altro dopo la penetrazione delle armi romane in Sicilia con lo
scoppio della I guerra punica (264 a.C.). I sostenitori della prima tesi
facevano notare che la situazione politico-militare presupposta dai
decreti vede da un lato alcune città siciliane e dall'altro Cartagine,
senza che Roma sia mai nominata; la distruzione di Gela del 282 a.C.
era inoltre considerata un terminus ante quem, visto che questa città
(cf. il decreto C3) presta un valido aiuto a Entella.
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